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Diretta Giornata dei Giusti 2021
l'annuale cerimonia di Milano

Diretta Giornata dei Giusti 2021

Giornata dei Giusti 2021

Il messaggio del presidente della Camera Roberto Fico

La giornata di oggi è l’occasione per rendere omaggio a quanti, nel corso dell’Olocausto e in altre delle tante pagine tragiche della nostra storia, hanno trovato il coraggio e la determinazione di non voltarsi dall’altra parte, adoperandosi attivamente, spesso a rischio della propria vita, per salvare altre persone dallo sterminio. Le storie di impegno, coraggio e abnegazione dei Giusti sono il miglior esempio, soprattutto per le giovani generazioni, della strada da seguire per non ripetere gli errori del passato. Di Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati


Il messaggio di Dario Franceschini

Il messaggio del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, un augurio e apprezzamento per la Giornata dei Giusti 2021. 


Il messaggio della Giornata dei Giusti: democrazia e prevenzione dei genocidi

Per la Giornata dei Giusti dell’Umanità di quest’anno, Gariwo si è ispirata alle intuizioni di Raphael Lemkin in modo originale, proprio nel momento in cui la nuova amministrazione americana ha rigettato il nazionalismo di Trump e la sua filosofia American First, per riproporre una alleanza delle democrazie occidentali in nome della difesa dei diritti umani. È un percorso complesso da costruire, che non avrà mai un risultato certo e definitivo, ma nella Giornata dei Giusti abbiamo voluto indicare il legame indissolubile che esiste tra la difesa della democrazia e la prevenzione dei genocidi nel mondo. Di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo


Essere Giusti: da Gino Bartali al Mar Mediterraneo

Volevo partire da questo elemento perché mi sembra che la Giornata nazionale dei Giusti dell’umanità dev’essere in particolare la Giornata della giustizia, più e prima ancora che la Giornata dei Giusti. I Giusti sono coloro che hanno compiuto atti di giustizia, ma il fatto di aver compiuto tali atti non significa in alcun modo che si tratti di supereroi, né di santi.
Sono stati atti eccezionali compiuti in condizioni eccezionali, e in genere atti compiuti da persone ordinarie, da gente comune. Luigi Manconi, politico, sociologo, Coordinatore Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali


In ricordo di Liu Xiaobo. Europa, Stati Uniti e la difesa dei diritti umani

È importante ricordare figure come Liu Xiaobo che hanno conciliato la tenacia della loro denuncia con la manifestazione di un atteggiamento non violento e non ispirato all’odio. La Storia ci ha insegnato che questi atteggiamenti possono alla fine avere la ragione. Di Bruno Marasà, già funzionario del Parlamento europeo, esperto di politica estera e comunicazione istituzionale


Attualità

Un manga per denunciare le ingiustizie verso gli uiguri

La giapponese Tomomi Shimizu ha deciso di usare la sua arte per denunciare quanto succede nello Xinjiang. Con la speranza che il suo Paese, il Giappone, possa aprire gli occhi e fare pressione a livello internazionale. Dopo aver ricevuto "strani avvertimenti", ha deciso di proteggere la sua identità temendo ripercussioni da Pechino.


Webinar " Il linguaggio dell'odio: haters al tempo del Covid"

L'Università degli studi dell'Insubria (International Research Center for Holocaust Stories and Cultural Diversities), in collaborazione con Gariwo, UCEI, Progetto FILIS e DISUIT, organizza un webinar destinato agli studenti per l'acquisizione di conoscenze nel campo della comunicazione interculturale e interreligiosa rispetto al fenomeno dell'odio online, con particolare attenzione all'antisemitismo.


Il volto dell’altro

La maggior parte dei soccorritori, quando viene chiesto loro cosa li ha spinti a rispondere positivamente alla richiesta di aiuto, trova difficile fornire spiegazioni razionali. Non citano frasi di grandi filosofi, ma affermano semplicemente che “era la cosa più naturale da fare” per loro, aiutare un ebreo - o un'intera famiglia - in fuga... Di Mordecai Paldiel, Professore, già direttore del Dipartimento dei Giusti di Yad Vashem


Sull’eterno ritorno del nazionalismo

L’idea che il nazionalismo sia essenzialmente un’ideologia pacifica e giusta rischia di legittimare preventivamente qualsiasi tentativo, più o meno violento, di servirsene in azioni di potere. Gli eventi del 6 gennaio 2021 a Washington sono, ancora una volta, un esempio limpido di come istanze nazionalistiche, se accettate e propagate acriticamente, possano minacciare le istituzioni democratiche. Di Francesco Tava


Culture antisemite. Italia ed Europa dalle leggi antiebraiche ai razzismi di oggi

L’intolleranza per i diversi viene facilmente mascherata dal discorso identitario, in cui ci riconosciamo e ci sentiamo reciprocamente rassicurati: «noi certe cose non le faremmo mai». Su queste facili retoriche del discorso politico si sofferma un recente volume a cura di Annalisa Cegna e Filippo Focardi. Recensione di Amedeo Vigorelli, docente di Filosofia morale all'Università degli Studi di Milano


Naval'nyj, il blogger che dà voce all'opposizione in Russia

In un sistema autoritario, che monopolizza la competizione politica e i media, Naval'nyj ha creato un canale di informazione indipendente, che raggiunge decine di milioni di persone con inchieste sul potere, e ha spinto i cittadini a protestare. Lo racconta in questa intervista Niccolò Pianciola, professore associato di Storia alla Nazarbayev University a Nur-Sultan, Kazakhstan, esperto di colonizzazione russa in Asia e stalinismo, socio della ONG Memorial Italia.


Il questore di Milano Petronzi visita il Giardino in ricordo di Giovanni Palatucci

Durante la mattinata di martedì 9 febbraio, presso il Giardino dei Giusti del Monte Stella, il Questore di Milano Giuseppe Petronzi ha deposto una corona alla memoria di Giovanni Palatucci, Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto nel 1990 “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei stranieri e italiani.


Da Gariwo tre proposte al Parlamento per prevenire nuovi genocidi

In occasione del Giorno della Memoria, oggi la Commissione esteri della Camera dei deputati ha audito Gabriele Nissim, presidente della Fondazione Gariwo. Le proposte avanzate da Gariwo sono state accolte da parte di tutte le forze politiche rappresentate in Commissione, che hanno sottolineato l’importanza di un advisor in Parlamento e di un rapporto annuale sulla prevenzione dei genocidi.


Le storie

Un documentario sulla Scuola del Mediterraneo di Recco

Andammo ad abitare a Villa Palme a Recco nel dicembre 2009 e avvertimmo subito che quel posto era speciale, ma all’inizio non prestammo particolare attenzione. Qualche tempo dopo, navigando casualmente in rete, trovammo un articolo a firma Laura Gottlob sulla Scuola del Mediterraneo di Recco fondata nel 1934 proprio nella casa...


Carlo Urbani. Una vita per gli altri

«Sono cresciuto inseguendo il miraggio di incarnare i sogni. Ho fatto dei miei sogni, la mia vita e il mio lavoro Carlo Urbani. Nel libro viene ripercorsa la vita di Carlo Urbani, il medico di Castelplanio (An), impegnato in missioni umanitarie all’estero, morto a Bangkok nel 2003 a causa della SARS. Ilenia Severini, autrice del libro


La sola colpa di essere nati

Gherardo Colombo e Liliana Segre hanno in comune l’incontro con migliaia di studenti e l’amore profondo per la Costituzione: entrambi si impegnano da anni a promuovere un’alternativa alla cultura della discriminazione che per millenni ha organizzato gerarchicamente la società, perché non è un assioma né una legge di natura che ci sia separazione tra esseri umani. Recensione di Arianna Tegani 


Dag Hammarskjöld: uomo politico e spiritulità

Pochi allora conoscevano l’uomo che si celava dietro le indubbie qualità diplomatiche e la straordinaria capacità lavorativa. Pochi, al di là della stretta cerchia dei collaboratori, ne seppero misurare lo spessore spirituale anche durante gli otto anni del suo doppio mandato, conclusisi tragicamente in un incidente aereo nel corso di una missione per risolvere la crisi congolese... Di Guido Dotti, Monastero di Bose


Il profumo di mio padre

In libreria dal 19 gennaio per Piemme con prefazione di Liliana Segre, è dedicato da Emanuele Fiano al padre sopravvissuto all'orrore e recentemente scomparso. «Noi figli dei sopravvissuti alle camere a gas di Birkenau non siamo normali. Lo sa bene la mia amata moglie e lo sanno i miei figli, e forse le mogli di tutti i figli della Shoah e i loro amati figli. Come prima le nostre madri o padri. Noi non abbiamo ascoltato solo parole dolci e tenere dai nostri padri, non solo favole ci è capitato di ascoltare, ma il silenzio impastato di lacrime e urla». 


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Nuovi Giusti a Milano

I Giusti 2021 al Giardino di Milano

Le nuove figure che sono state onorate al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano con biografie, documentari, foto, libri e molto altro. Sono Dag Hammarskjold, Carlo UrbaniLiu Xiaobo e Liu Xia, Ruth Bader Ginsburg. Trovate tutti gli approfondimenti sulla pagina 6marzo.eu

Segnalaci il tuo evento
la metteremo nella pagina della Giornata dei Giusti

Nuovi Giusti al Giardino Virtuale

Scopri le biografie dei nuovi Giusti onorati al Giardino Virtuale "Giusti del Monte Stella" di Gariwo. Sono Eugenio Damiani, Alessandro Cofini, Giorgio Paglia e Maria Lucia Vandone, Maria Mascaretti, la Famiglia Sopianac, Erich Eder, Maurizio Lazzaro de’ Castiglioni, Susanna Aimo. 

Da Washington per i Giusti

Prevenzione genocidi

Memoria e conoscenza per prevenire i genocidi

I genocidi i le atrocità di massa si ripresentano nella Storia in modo sempre diverso, ma con meccanismi, linguaggi e dinamiche spesso simili. Saperli leggere, riconoscere e portare all’attenzione del mondo è un compito fondamentale per la prevenzione di tali crimini. Ecco perché la conoscenza di ciò che accade si lega in modo imprescindibile al fare memoria, affinché si possa mantenere la promessa del “mai più”. Ma quali sono oggi gli scenari di genocidio e atrocità di massa più gravi e urgenti?

Il dibattito sulla memoria

La Carta della Memoria di Gariwo: "La responsabilità della Memoria nel nostro tempo"

La memoria della Shoah ha permesso ad altri popoli di rivendicare sulla scena pubblica il diritto al riconoscimento delle loro sofferenze e il loro sacrosanto diritto di giustizia di fronte all’opinione pubblica internazionale. Oggi dobbiamo constatare come il percorso della memoria stia mostrando alcune criticità che, se non affrontate alla radice, rischiano di limitarne la funzione pedagogica e di mostrare una profonda inadeguatezza nei confronti delle nuove sfide del nostro tempo...

Carta della Memoria - il dibattito
le reazioni dopo la pubblicazione del documento